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Genova - Conclusa la prima commissione sul diritto di voto ai migranti

Tratto dal sito arciliguria

22 aprile 2004

Le eccezioni dell’opposizione

La prima seduta della commissione consigliare del Comune di Genova convocata sulle modifiche statutarie per il diritto di voto ai migranti si è conclusa.
L’opposizione (Forza Italia) ha presentato una mozione d’ordine per rinviare la discussione perché la situazione in Iraq non permette che la discussione sul diritto di voto abbia la necessaria serenità.
Naturalmente i rappresentanti della maggioranza si sono espressi respingendo la mozione e affermando che casomai le tensioni internazionali devono spingere ad una rapida approvazione del testo.

In seguito il Presidente della Commissione ha presentato il testo con le modifiche allo statuto proposte.

Il cuore della proposta recita che:

"Il diritto di elettorato attivo e passivo, in base alla legge, spetta nelle elezioni comunali, oltre che ai cittadini italiani ed ai cittadini o elettori di qualsiasi Stato membro dell’Unione Europea, agli apolidi ed agli stranieri legalmente soggiornanti in Italia e residenti nel Comune che si trovino in una delle seguenti condizioni:
a) siano in possesso di carta di soggiorno;
b) abbiano risieduto legalmente ed abitualmente in Italia nei cinque anni precedenti alle elezioni;
c) abbiano risieduto legalmente ed abitualmente nel territorio comunale nei due anni precedenti alle elezioni."

Le forze dell’opposizione hanno eccepito a questo punto pareri di incostituzionalità della proposta chiedendo che nella seduta di commissione successiva, vengano auditi esperti del settore per valutare la liceità della proposta.
La maggioranza ha accettato la proposta di audizioni ribadendo tuttavia che anche qualora vi siano anche pareri autorevoli che sostengono che la modifica dello statuto non si può fare, la proposta verrà portata avanti comunque. Saranno gli altri livelli di controllo eventualmente a dire che le modifiche apportate non sono lecite.
Il dibattito giuridico sul tema, infatti, è molto articolato e differenziato e pertanto vi saranno sicuramente anche opinioni contrarie sulla liceità dell’operazione. Tuttavia il Consiglio comunale è sovrano sulle sue decisioni e saranno eventualmente altri poteri a dire se le norme adottate vanno contro quanto previsto dalle leggi.

La seduta si è chiusa con l’auspicio da parte della maggioranza che piuttosto che discutere sulla costituzionalità o meno dell’operazione, ci si riesca ad esprimere sulla volontà politica o meno di concedere il diritto di voto ai migranti.