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Come si ottiene la cittadinanza italiana per matrimonio

In vigore fino all’8 agosto 2009

23 gennaio 2003

[ Vai alla scheda con la nova procedura in vigore dall’8 agosto ] dopo l’approvazione del pacchetto sicurezza (legge 94/2009)

Quando si ottiene

- se si è coniuge di un cittadino italiano

- se si risiede legalmente in Italia da almeno sei mesi

- in caso di residenza all’estero dopo tre anni dalla data del matrimonio (se non vi è stato scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili e se non è in corso la separazione legale).

La persona che sposa un cittadino italiano può fare domanda di acquisto della cittadinanza per naturalizzazione dopo tre anni dal matrimonio, in caso di residenza all’estero, o dopo sei mesi dal matrimonio se residenti in Italia.

Dove andare
La domanda va presentata in cinque copie (di cui l’originale in carta da bollo da 10 euro e quattro fotocopie) al Prefetto della provincia di residenza dell’interessato, o all’Autorità Consolare italiana all’estero, e va indirizzata al Ministro dell’Interno.

Quali documenti servono
I seguenti documenti servono in cinque copie, di cui l’originale in carta da bollo da 10 euro e quattro fotocopie:

1) atto di nascita

2) certificato di residenza

3) estratto dei registri di matrimonio rilasciato dal Comune italiano presso cui è stato iscritto o trascritto l’atto di matrimonio

4) certificato di stato di famiglia

5) certificato generale del casellario giudiziale rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale

6) certificati dei carichi pendenti rilasciati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale

7) certificato di cittadinanza italiana del tuo coniuge

8) fotocopia autenticata del tuo permesso di soggiorno aggiornato

9) fotocopia di tutte le pagine scritte del tuo passaporto, autenticate da un notaio o dal tuo Consolato

10) certificato penale rilasciato dal tuo paese di origine, tradotto e legalizzato dall’Autorità Consolare italiana all’estero

11) una formale domanda al ministero degli Esteri italiano affinché dia il suo parere sull’acquisto da parte tua della cittadinanza italiana
(N.B. la domanda non va fatta direttamente al ministero degli Esteri ma per mezzo della tua Autorità Diplomatica in Italia)

12) fotocopia dell’ultima tua dichiarazione dei redditi autenticata da un notaio oppure dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nella quale tu dichiari che la fotocopia presentata è copia conforme al modello consegnato a suo tempo agli uffici finanziari (in mancanza di questa fotocopia, dichiarazione sostitutiva di notorietà da cui si evinca la natura e l’ammontare dei tuoi redditi).

ATTENZIONE: non puoi acquistare la cittadinanza per matrimonio se:
a) sei stato condannato per uno dei delitti contro la personalità internazionale ed interna dello Stato o per un delitto contro i diritti politici del cittadino;
b) sei stato condannato per un delitto non colposo (cioè compiuto con volontà) per il quale la legge preveda una pena di base non inferiore, nel massimo, a tre anni di reclusione;
c) sei stato condannato per un reato non politico ad una pena detentiva superiore ad un anno da parte di una Autorità Giudiziaria straniera, quando la sentenza sia stata riconosciuta in Italia;
d) sussistono, nel tuo caso specifico, comprovati motivi relativi alla sicurezza della Repubblica.

La cittadinanza per matrimonio è conferita con decreto del ministro dell’Interno, che deve essere registrato dalla Corte dei conti.

Se non sussistono tali circostanze, definite “ostative”, l’acquisto della cittadinanza italiana NON è una semplice concessione, bensì un vero e proprio diritto soggettivo.