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Verona - Ottenuto dalla Questura il rinnovo in giornata dei pds

Comunicato stampa

16 aprile 2005

Verona, 16 aprile 2005

Dopo un anno di lotte durante il quale abbiamo prodotto le grandi manifestazioni del 27 marzo e del 30 ottobre 2004 - in rete con molte città del nordItalia- con alcune migliaia di migranti mobilitati sotto la Questura, il luogo dove i migranti pagano il conto della legge Bossi-Fini e della legge Trenta, cioè delle leggi che precarizzano l’intera vita dei cittadini stranieri- abbiamo finalmente ottenuto il risultato di migliorare radicalmente le procedure e i tempi di attesa per il rinnovo dei permessi di soggiorno.
Da qualche giorno la Questura di Verona - accogliendo definitivamente ed in forma integrale le nostre rivendicazioni - rinnova e consegna il permesso di soggiorno nella stessa giornata di presentazione della domanda di rinnovo, applicando in maniera generalizzata il sistema della proroga del permesso.
Basta con i sei mesi di attesa senza permesso, basta con tutte le difficolta’ causate dai ritardi.
E’ una grande vittoria della mobilitazione dei migranti di Verona, della loro scelta di autonomia di lotta e di autorganizzazione attraverso il Coordinamento Migranti, che da un anno si impegna senza mediazioni per la concreta costruzione della cittadinanza effettiva dei migranti, con mobilitazioni e vertenze “ dal basso” per i diritti sociali.
Questa vittoria va rivendicata e difesa contro chi, come i sindacati e le associazioni del terzo settore, ha già dichiarato di volere tornare indietro, di non accettare questa nuova procedura in nome di interessi economici e personali.
Contro costoro, contro le burocrazie sindacali e contro le associazioni private che “assistono” i migranti nelle pratiche in Questura non come un servizio sociale ma con il fine del profitto economico e della ricerca del consenso, lotteremo senza quartiere se vorranno interferire con il grande risultato finalmente ottenuto e che ha liberato le vite dei migranti dalla schiavitù quotidiana della rinnovo del permesso di soggiorno.
Vigileremo anche che la procedura venga rispettata e migliorata dagli Uffici della Questura.
Ora si apre un altro capitolo di lotta, quello delle vertenze sui diritti sociali, per la casa, della lotta contro gli abusi e lo sfruttamento sul luogo di lavoro, per l’accesso generalizzato ai servizi, per la conquista del diritto di voto per i migranti.
Sul tema della casa le pratiche di lotta sono già iniziate con l’apertura di una vertenza con il Comune di Verona e con l’AGEC per l’accesso alle case pubbliche, nell’ambito della quale siamo riusciti a bloccare lo sfratto di quattro famiglie migranti, come nostro contributo alla giornata europea di mobilitazione per la libertà di movimento e il diritto di residenza dei migranti e per la chiusura dei CPT del 2 Aprile 2005.
E’ solo l’inizio di un ciclo di lotte contro la precarizzazione della vita dei migranti, degli studenti e di tutti i "lavoratori flessibili" e in quest’ottica parteciperemo al Primo Maggio dei precari recandoci a Milano per l’Euromayday 2005.

Reddito Diritti Dignità

Coordinamento migranti di Verona
Mobilit/Azione Verona