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Padova - Dall’assemblea del 3 luglio nuovi percorsi di lotta

Comunicato Stampa Rete Precariato Migrante Nord Est, Adl Invisibili, Ass.ne Razzismo Stop

10 luglio 2005

L’assemblea di domenica 3 luglio del precariato migrante del Nordest, che si è tenuta presso lo Sherwood Festival, è stata l’occasione per affrontare alcuni tra i nodi principali che le reti del precariato migrante si trovano ad affrontare in questa fase, con l’obiettivo di individuare alcuni percorsi di lotta concreti che caratterizzeranno la ripresa dopo l’estate.

All’assemblea ha partecipato oltre un centinaio di migranti provenienti da varie realtà delle seguenti città del Nordest: Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Verona, Monfalcone, Trieste, con la presenza anche di Aboubakar Soumahoro del settore immigrazione delle RdB/CUB da Napoli, che ha portato un importante contributo per l’intensificazione e il coordinamento delle lotte a livello nazionale e dell’Avv. Giovanna Berti che ha messo in luce gli aspetti peggiorativi dei regolamenti attuativi.

I vari interventi hanno innanzitutto evidenziato la necessità che le lotte dei migranti non vivano di percorsi separati rispetto al complesso dei movimenti di lotta del precariato. In particolare si è sottolineato la stretta connessione tra la Legge Bossi-Fini e la Legge 30, in quanto leggi che normano la forza lavoro e definiscono i livelli di sfruttamento e precarietà di tutti i lavoratori, migranti e non.

In secondo luogo è stata affermata con forza la necessità di sviluppare percorsi autonomi dalle forme burocratiche e concertative dei sindacati confederali, percorsi che sappiano partire dalle esperienze e dalle realtà territoriali per mettersi in rete, realizzare iniziative coordinate ed unitarie.
In questo senso sono state portate alcune significative esperienze territoriali di lotta ( V: Ideal Service) e di costruzione di nuove forme di sindacato sociale di base, che sia in grado di farsi carico di tutti gli aspetti della lotta al precariato, che abbia strumenti (legali, organizzativi, ecc. ) per affrontare il conflitto e la contrattazione sociale.

E’ stato proposto di ritrovarsi all’inizio di settembre per definire un’agenda di iniziative comuni sui seguenti temi:

- Iniziative contro le nuove forme della precarietà e per il reddito ed i diritti sociali, contro la Legge 30 e la Legge Bossi-Fini. Una campagna che contenga lo sviluppo delle lotte sociali nel mondo del lavoro ma che affronti anche altri temi fondamentali quali il diritto alla casa, la lotta al carovita ed in generale per l’estensione delle lotte nel territorio.

- Iniziative contro i nuovi regolamenti attuativi della Bossi-Fini, contro i soprusi delle Questure e più in generale contro le norme discriminatorie previste per il contratto di soggiorno, (ad es. la richiesta dell’idoneità all’alloggio anche in fase di rinnovo del P.d.S.), per il diritto al permesso slegato dal lavoro.

- Iniziative contro i Centri di Detenzione come massima forma di ricatto e privazione dei diritti contro il precariato migrante. Per l’amnistia per tutte le denunce legate alle lotte contro i lager etnici.

- Iniziative per i diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

Rete precariato migrante del Nord Est, Adl Invisibili, Ass.ne Razzismo Stop