I reietti dell’est, europei senza diritti di Alberto D’Argenzio

Bruxelles – L’Italia è l’unica a non essersi ancora pronunciata mentre gli altri governi dell’Unione europea, con l’eccezione dell’Irlanda, hanno lanciato in questi giorni l’operazione porte chiuse per i lavoratori di Polonia, Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Estonia, Lettonia e Lituania, cioè