Roma Capitale, antimafia e diritti dei migranti

Continua il viaggio della Carovana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia

Partita il 13 maggio da Torino, la terza Carovana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia è stata accolta il 17 maggio nella capitale. Roma Capitale, Mafia Capitale. Dove la magistratura intercettò la celebre espressione “si guadagna di più con l’accoglienza ai migranti che con la droga”.

Ancora una volta cercando di unire realtà apparentemente diverse e lontane, la Carovana ha incontrato un gruppo di giovani che presso l’Istituto Tecnico Commerciale Enzo Ferrari nel quartiere Lamaro-Don Bosco hanno dato vita all’Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti, e qui ha portato i suoi testimoni a dialogare con realtà che diversamente non si potrebbero incontrare.

ÀP si trova nel quartiere , non al Pigneto. , e l’associazione daSud si occupa

L’incontro ha visto avvicendarsi gli interventi dell’Associazione daSud, impegnata dal 2005 in percorsi di diritti, memoria, giustizia sociale, antimafia popolare e sociale; di Baobab Experience, un collettivo di liberi cittadini che dal 12 giugno 2015 spontaneamente prestano il loro tempo per accogliere migranti o rifugiati in transito sul territorio romano; dell’associazione Libera con Tonio Dell’Olio.

Quindi la presentazione della Carovana e gli interventi dei testimoni Li’k’il dal Guatemala, Fray Tomás dal Messico e Imed Soltani dalla Tunisia, il tutto trasmesso da Radio daSud.

I carovanieri hanno poi incontrato due vecchi amici: Flore Murard-Yovanovitch, scrittrice e giornalista freelance francese, specialista dell’immigrazione, e padre Alejandro Solalinde, che partecipò come testimone alla prima Carovana. Sacerdote messicano, fondatore di «Hermanos en el Camino», un centro di aiuto per i migranti diretti negli Stati Uniti, ha ottenuto diversi riconoscimenti per il suo impegno, come il Premio nazionale per i diritti umani.

Più volte è stato minacciato di morte dai «cartelli» dei narcotrafficanti perché ne denuncia senza timori soprusi e violenze, come succede a Fray Thomas che viaggia con l’attuale carovana. Padre Solalinde, per il quale diverse associazioni hanno avanzato la candidatura al Nobel per la pace, si trova in Italia per presentare il suo libro “I narcos mi vogliono morto. Messico, un prete contro i trafficanti di uomini” (Edizioni Emi, 2017 ).

A fine giornata ancora una presentazione della Guida pratica per migranti e rifugiati, Welcome to Italy, presso la libreria Feltrinelli nei pressi di Palazzo Chigi: uno strumento multilingue per difendersi dalle vessazioni della burocrazia, del crimine e della xenofobia e che la Carovana sta distribuendo alle varie realtà che si occupano di migranti o ai migranti stessi lungo il viaggio. Nella giornata molte copie sono state date al collettivo di Baobab Experience.

Dopo l’incontro, nella mattinata successiva, con il prefetto Piscitelli sui desaparecidos tunisini, la Carovana si è quindi diretta verso Casal di Principe.

Links utili:
– Pagina FB: CarovaneMigranti
– La pagina di Marta Peradotto su Melting Pot
– Sito web: www.carovanemigranti.org

CarovaneMigranti

Carovane Migranti ha come principale obbiettivo la creazione di ponti in un’epoca di politiche che mirano, attraverso l’innalzamento di muri, a difendere i confini e non le vite umane.
Un tratto distintivo della nostra esperienza è il legame con il Movimiento Migrante Mesoamericano che organizza la Caravana de Madres centroamericanas de migrantes desaparecidos.
Vuol essere un ponte con quella esperienza decennale, cercando di favorire pratiche di interlocuzione e scambio tra realtà di lotta e resistenza delle due sponde del Mediterraneo e dell’America Centrale.