Francia – Immigrati dispersi e abbandonati a se stessi

La traduzione del comunicato diffuso dai rifugiati

Dopo l’evacuazione violenta dall’accampamento del metrò La Chapelle il 2 giugno, i migranti sono stati allontanati e mandati dalla Ville de Paris e dalla prefettura nei vari centri d’ospitalità d’emergenza della regione Île-de-France.

Da due settimane decine di loro tentano di ritrovarsi e provano ad installarsi, prima davanti alla chiesa di Saint Bernanrd (18° arr.ment) o altrove nel quartiere. Sono stati espulsi a più riprese, 32 di loro rinchiusi nei CRA, centri di detenzione amministrativa (5 sono statli liberati).

Altri provano a cercare di raggrupparsi nella zona nord-est di Parigi.

Comunicato diffuso domenica 14 giugno 2015:
Italiano

Buongiorno,
Prima di tutto vogliamo ringraziare quelli e quelle che ci sostengono.

Desideriamo presentarci, dirvi chi siamo. Noi siamo rifugiati africani, alcuni sono arrivati d aun mese, altri da due mesi, altri ancora da oltre un anno perché sappiamo che la Francia è un paese membro dell’Unione europea. Come gli altri paesi ha il dovere di accogliere i migranti. Ma noi abbiamo fatto l’esperienza contraria. Permettete di spiegarci.Quattro giorni fa, il governo ha dichiarato che accettava 350 rifugiati di La Chapelle, compresi i Sudanesi. Lo Stato ha detto: “la maggior parte di loro sono Eritrei”, ma non è vero. Questo è lontano dalla realtà.

Sappiamo che La Chapelle è un luogo dove tutti i rifugiati vanno a dormire (rifugiati senza tetto). Queste persone sono portate altrove con il pretesto di offrire ospitalità e dare permessi ma la realtà è diversa.

Infatti siamo stati mandati in posti che non conosciamo. Ormai dormiamo in strada. Ma anche in strada la polizia si è presentata con i cani. Hanno lasciato che un cane assalisse un rifugiato per morderlo. Questo è vergognoso, un essere umano trattato così dallo Stato francese. Ma non è tutto.

I poliziotti ci hanno spinto nel metrò ma il metrò era bloccato. Siamo richiedenti asilo. Siamo persone pacifiche. Abbiamo bisogno che siano rispettati i nostri diritti umani.
SIAMO DEGLI ESSERE UMANI.
Grazie per averci ascoltato.
I nostri saluti.

Siamo migranti che arrivano in Francia dall’Africa. Abbiamo passato tre anni senza cibo, acqua e servizi igienici, sotto i ponti e nessuno si è occupato di noi. Siamo degli esseri umani. Il governo, come lo chiamano (il sindaco) ci ha detto di andare a vivere in albergo. Ci hanno portato in albergo senza darci niente, nessun documento, nessun posto dove abitare. Poi ci hanno mandato a Pajol (centro polivalente del Comune di Parigi, ndt.). Non ci hanno dato niente, acqua, cibo, niente.Siamo migranti. Non vogliamo avere problemi. Abbiamo bisogno di sicurezza, di stabilità e di libertà. E anche di documenti. Noi crediamo con molto affetto nel popolo francese.


ENGLISH
Hello dears,
First of all I would like to say that we are grateful for those who are standing with us.
So we would like to introduce you who we are. We are refugees from Africa. So we came to France, some of us came one month ago, two months ago and others more than one year ago, as we know that France is one member of the European union. As the other countries it has duty to take care of the migrants. But as we have experienced it is the opposite. Let us explain.
Four days ago the french government said it accepted 350 refugees from La Chapelle including sudanese people. As the state said « most of them are erythreans ». But this is not true and far away from reality. We know that La Chapelle is a place where all refugees are sleeping (homeless refugees).
These people were taken by some buses to somewhere else by cheating, pretending they would give them a house and documents. The reality is different. They have been thrown to somewhere else. So we people are now sleeping on the streets. Even on the streets a group of police with one dog came. They tried to bring the dog near the people and the dog tried to bite the refugees. This is shameful, how human beings are treated by the french state. The police pushed the refugees in the subway but the train has been stopped by alarm.
So we are asylum seekers, we are peaceful people, we need human rights.
WE ARE HUMAN BEINGS.

Thank you for listening. With our best regards.

We are migrants coming from Africa to France. We spent 3 years under bridges without food, water and no toilets and no one to look after us. We are human beings. The government as they call them (maire) said to us you must go to live in hotel. They took us to the hotel and gave us nothing, no document, no house. They sent us to Pajol, they gave us nothing, no water, no food and nothing.
We are migrants, we do not want problems. We need security and stability and freedom, also documents.
We believe good lovely to french people.


FRANçAIS
Bonjour,
Tout d’abord nous voulons dire notre gratitude à ceux et celles qui nous soutiennent.
Nous désirons nous présenter, dire qui nous sommes. Nous sommes des réfugiés d’Afrique, certains sont venus il y a 1 mois, d’autres il y a 2 mois, et d’autres il y a plus d’un an, car nous savons que la France est membre de l’Union Européenne. Comme les autres pays, elle a le devoir d’accueillir les migrants. Mais nous avons fait l’expérience du contraire. Laissez-nous vous expliquer.
Il y a 4 jours, le gouvernement a déclaré qu’il acceptait 350 réfugiés de La Chapelle, y compris des Soudanais. L’Etat a dit : « la plupart d’entre eux sont des Erythréens », mais ce n’est pas vrai. Cela est très loin de la réalité. Nous savons que La Chapelle est un endroit où tous les réfugiés dorment (réfugiés sans abri). Ces gens ont été emmenés ailleurs en bus sous prétexte de leur donner un logement et des papiers mais la réalité n’est pas celle-là. En fait nous avons été envoyés dans des endroits que nous ne connaissons pas. Désormais, nous dormons dans la rue. Même dans la rue, la police est venue avec un chien. Ils ont amené le chien près de nous, et le chien a essayé de mordre les réfugiés. Cela est honteux comment des êtres humains sont traités par l’Etat français. Ce n’est pas tout. Les policiers nous ont poussés dans le métro, mais le métro a été bloqué.
Nous sommes demandeurs d’asile. Nous sommes des gens pacifiques. Nous avons besoin du respect de nos droits humains.
NOUS SOMMES DES ETRES HUMAINS.

Merci de nous avoir écoutés. Meilleures salutations.
Nous sommes des migrants venus d’Afrique en France. Nous avons passé trois ans sans nourriture, ni eau, ni toilettes sous les ponts et personne pour s’occuper de nous. Nous sommes des êtres humains. Le gouvernement comme ils l’appellent (maire) nous a dit d’aller vivre dans un hôtel. Ils nous ont emmenés à l’hôtel et ne nous ont rien donné, pas de papiers, pas de logement. Ensuite ils nous ont envoyés à Pajol.
Ils ne nous ont rien donné, pas d’eau, pas de nourriture, rien.
Nous sommes migrants. Nous ne voulons pas de problèmes. Nous avons besoin de sécurité, de stabilité et de liberté. Et aussi des papiers.
Nous croyons avec beaucoup d’amour au peuple français.

Links utili:
http://paris-luttes.info