Conversione posti da Centri Accoglienza Straordinari a SPRAR: disposizioni operative del Ministero

Il Ministero dell’Interno ha diramato alla Prefetture una circolare riguardante le disposizioni in relazione alle modalità di conversione di posti dai centri di accoglienza straordinari (CAS), in caso di attivazione di Progetti SPRAR nel Comune ove sono operativi i predetti centri.
Le modalità operative sono da porre in essere in stretto raccordo con l’Ente locale interessato.
Se la struttura adibita a CAS coincide con quella indicata nel progetto SPRAR, occorrerà garantire l’operatività del nuovo sistema senza soluzione di continuità: alla data di cessazione del CAS dovrà corrispondere il contestuale avvio del progetto SPRAR.

Sarà cura delle Prefetture dare tutte le comunicazioni necessarie al Servizio Centrale e al Ministero degli Interni, ivi compreso l’elenco dei soggetti da inserire sino a copertura dei posti disponibili nel progetto SPRAR; in particolare, coloro che saranno accolti nello SPRAR, saranno individuati tra i beneficiari già ospiti del CAS da convertire in SPRAR e, se in numero inferiore, tra quelli presenti nei CAS della provincia, privilegiando coloro che hanno ottenuto una forma di protezione o siano in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Se invece un Comune già sede di CAS attiva un progetto SPRAR senza che le due strutture coincidano, si procederà con la graduale chiusura o riduzione del CAS, a seconda che il progetto SPRAR preveda l’attivazione di un numero di posti pari o inferiore al Piano concordato tra il Ministero dell’Interno e ANCI.
Anche in questo caso, le Prefetture dovranno effettuare tutte le comunicazioni inerenti al servizio Centrale e al Ministero.
Nella Circolare si sottolinea la necessità che le modalità operative delineate vengano attuate in stretto raccordo con i Comuni interessati.

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