La nave umanitaria Iuventa fermata per controlli a Lampedusa. Nel pomeriggio viene messa sotto sequestro e perquisita

Aggiornamenti di Tommaso Gandini dalla Iuventa

Photo credit: Jugen Rettet - L'immagine è del 2016

Da ieri sera la Iuventa è ferma al porto di Lampedusa. Dopo aver raccolto due migranti salvati in mare dalla Charlie Papa della Guardia costiera italiana, alla comandante della nave è stato richiesto di approdare nel porto di Lampedusa per sottoporsi a dei controlli.

Assieme all’equipaggio della Iuventa è presente Tommaso Gandini->http://www.meltingpot.org/+-Tommaso-Gandini-+.html], collaboratore di Melting Pot ed attivista della campagna #overthefortress, che da una settimana sta raccontando le fasi di preparazione della missione e le operazioni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo. Martedì scorso la Iuventa era stata [intercettata anche da una imbarcazione della Guardia costiera libica che le ha ordinato di allontanarsi dalla costa, nonostante in quella zona, fra le 12 e le 24 miglia marine, non avessero nessuna giurisdizione.

Questa mattina alcuni membri dell’equipaggio e Tommaso hanno dovuto presentarsi alla stazione di polizia per sottoporsi a delle domande. Le agenzie di stampe e i quotidiani on line hanno riportato la notizia che la Iuventa era stata fermata perché ieri non aveva sottoscritto, insieme a Medici Senza Frontiere e altre ONG, il codice di condotta imposto da Minniti e dal governo italiano. In effetti a tutti, noi compresi, è apparsa come una strana coincidenza. Verso le 11 le agenzie hanno battuto un’altra versione, ovvero che “l’ordine di blocco è giunto dalla Procura della Repubblica per un’inchiesta giudiziaria“. In attesa di notizie certe, ci pare estremamente grave che si ricomincino a gettare nuove ombre sull’operato delle ONG. E’ evidente che questa macchina del fango è solamente funzionale a restringere il campo di azione dei salvataggi in mare e di osservazione rispetto ai ritardi nei soccorsi ed ai respingimenti illegali verso la Libia operati dalle guardie di costiera libiche.

Tommaso ci ha inviato un video nel quale racconta la vicenda: “Sono qui con i membri dell’equipaggio della nave Iuventa dell’associazione Jugen Rettet che sono stati invitati a rispondere questa mattina a delle domande della Guardia costiera. Per il momento Jugend Rettet – aggiunge – non ha intenzione di rilasciare dichiarazioni ufficiali e aspetta che si svolgano queste domande, ma ha già sottolineato che l’equipaggio non è stato fermato dalla polizia o arrestato ma è stato solamente invitato a sbarcare i due migranti a Lamedusa consegnati in precedenza dalla Guardia costiera“. Tommaso conclude fornendo un paio di precisazioni: “Questo è successo ieri sera e dopo lo sbarco ci sono stati dei controlli di routine sui passaporti e la carte relative alla nave, e infine è stato chiesto ad alcuni membri dell’equipaggio di fermarsi oggi per venire alla stazione di polizia e rispondere ad alcune domande. Per Jugend Rettet non c’è nessuna connessione con il fatto che abbiano firmato il codice di condotta ma sicuramente questo rallenterà le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo“.

ASCOLTA il racconto di Tommaso ai microfoni di Radio3 – Tutta la città ne parla

Aggiornamenti

ore 15.30
Gli interrogatori sono stati interrotti, la polizia vuole perquisire la nave, è probabile che venga messa sotto sequestro.
Per procedere con la perquisizione deve essere contattata ogni singola ambasciata.
L’equipaggio ha appena nominato anche un avvocato e fino a quando non arriva non lascerà salire la polizia. Secondo l’agenzia di stampa Dire pare che il sequestro avvenga “nell’ambito di una indagine su presunti rapporti tra i componenti dell’equipaggio e alcuni presunti scafisti“.

ore 15.35
Il GIP di Trapani ha disposto il sequestro della Iuventa per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina contro ignoti.
È in corso un gravissimo atto diffamatorio contro l’Ong Jugend Rettet, esprimiamo la nostra massima solidarietà!

ore 16.00
La Iuventa è stata messa sotto sequestro e sta subendo una perquisizione nell’ambito dell’indagine aperta dalla A.G. di Trapani nell’ottobre 2016. Metà dell’equipaggio è a bordo mentre alla restante parte non è consentito accedere perché al momento dell’inizio della perquisizione non erano presenti.
Erano, infatti, impegnati alla stazione di polizia e rilasciavano dichiarazioni come testimoni informati sui fatti senza essere informati in merito a quale inchiesta.
Al momento Tommaso e una parte dell’equipaggio sono sulla banchina di fronte alla nave: ci sono 7 volanti, 3 camionette e diverse altre auto di guardia costiera e polizia in borghese.
È importante segnalare che l’indagine per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è contro ignoti. Né l’equipaggio né l’organizzazione sono stati al momento accusati di niente.

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– Leggi gli altri report:
Diario di bordo dalla Iuventa: Il racconto di un salvataggio insolito
La nave Iuventa tra Guardia Costiera libica ed esercitazioni durante l’attesa
Iuventa: ultimi preparativi ed istruzioni prima di partire
Sulla nave Iuventa ci si prepara a salpare

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