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Niente di nuovo sul fronte occidentale. A Ventimiglia tra condizioni di vita disperate e solidarietà

Intervista a Rosella, Solidali del Ponente Ligure

Rosella, come hai trovato la situazione in queste ultime settimane?

Si potrebbe dire “niente di nuovo sul fronte occidentale”, per citare un libro che parla di guerra e l’assurda pretesa di difendere i confini. L’anno è nuovo ma la vita è vecchia alla frontiera di Ventimiglia: sotto i ponti dell’autostrada difronte alla chiesa delle Gianchette continuano a trovar rifugio 250/300 persone migranti di etnie diverse, fra cui donne e bambini, che dire in condizioni disperate è poco.
Ieri un altro odioso rastrellamento della polizia, poco prima di Natale due giornate di freddo e tempesta hanno anche provocato la piena del Roya, la presenza dei solidali ha evitato il peggio. Pochi giorni fa il confine ha mietuto la sua sedicesima vittima, un giovane migrante è stato trovato morto in una scarpata dell’autostrada, il fatto non fa quasi più “notizia”, stiamo grattando il fondo del barile, ma ci sarà un fondo?

Siamo stati là il giorno dopo Natale con i compagni francesi a organizzare una “merenda solidale” e a far un po’ di pulizia “senza ruspe”, quando te ne vai il cuore è stretto e nella testa rabbia e sopportazione combattono la loro solita battaglia, si potrebbe far di più, si dovrebbe fare cosa.

Sono molti i solidali presenti a Ventimiglia in questo momento?

I soggetti solidali, i gruppi solidali continuano la loro instancabile attività di minima assistenza per garantire lo “stato in vita” dei migranti ribelli: la Caritas per il campo religioso; la Val Roya, il progetto 20K con Eufemia, i Solidali del Ponente, i Camarades francesi per il campo laico. Insomma la bandiera No Borders non è stata ancora ammainata, dopo quasi tre anni di lotte è solo un po’ malconcia.
Questi anni di lotte hanno però insegnato qualcosa a tutti e per altro lo dicemmo subito agli shebab sugli scogli: siamo qui per imparare.

E cosa avete appreso?

Abbiamo imparato a fare un passo avanti e uno indietro quando è necessario, perché ogni attività di resistenza allo stato presente delle cose è legittima e il riconoscimento reciproco fra i diversi livelli di intervento è indispensabile.
Abbiamo imparato che i martiri e gli eroi nella lotta di lunga durata servono come serve il fruttivendolo che porta le sue casse di frutta e verdura al campo No Borders.
Abbiamo imparato che il problema è il confine.
Abbiamo imparato che la solidarietà non è solo cibo e coperte ma soprattutto lotta per i diritti e la dignità delle persone, qualunque sia il colore della pelle.
Abbiamo imparato che la repressione non ferma gli ideali e che Libertè Fraternitè Egalitè sono i nostri ideali da molto tempo, qualunque sia il colore della pelle.

Avete imparato anche a non farvi schiacciare da un apparato repressivo sempre più massiccio.

Il campo istituzionale e i sui apparati repressivi si muovono con la consueta spietatezza e ambiguità, sfruttando la confusione, la paura, il disagio che stanno vivendo ampi strati popolari.

Un recente consiglio comunale a Ventimiglia ha ratificato la chiusura del centro d’accoglienza delle Gianchette autogestito dai volontari; ha prospettato la chiusura del centro militarizzato della Croce Rossa che ospita circa 500 migranti; ha chiesto l’intervento sistematico delle ruspe per cacciare i migranti distruggendo i loro accampamenti di fortuna; il sindaco Ioculano ha aggiunto la ciliegina: il superamento, in senso coercitivo, dell’odiosa ordinanza sul cibo, introducendo già nel Regolamento di Polizia Urbana il divieto di somministrare cibi e bevande. Ordine del giorno approvato all’unanimità! 1 Nessun commento abbiamo da aggiungere.

La guerra ai migranti e ai solidali dichiarata da Minniti e denunciata da Gino Strada è un dato di fatto. Se “stare dalla parte degli ultimi” non è una copertina calda per la nostra coscienza, questa guerra va combattuta.

Quali sono i prossimi impegni?

Da qualche tempo è attivo il Blog “Parole sul Confine” che potrebbe essere un ottimo punto di riferimento per scambiare notizie e aggiornamenti, perché la situazione a Ventimiglia è sempre in continua evoluzione.

Il calendario dei processi ai solidali in questo inizio d’anno è denso: il 9 gennaio Gianni: oltraggio e resistenza (dopo sane manganellate); il 9 febbraio Rosella: diffamazione aggravata contro il sindaco Ioculano, infine il 19 febbraio 31 imputati: occupazione dei Balzi Rossi e reati connessi.
Negli ultimi tempi la magistratura ha accolto le tesi difensive presentate dai nostri avvocati mandando assolto Felix e sospendendo numerosi fogli di via, non ci facciamo illusioni ma ci difenderemo.
Come dice qualcuno: ”La storia ci darà ragione, per ora godiamoci il torto”.

  1. https://www.riviera24.it/2017/11/ventimiglia-in-consiglio-comunale-minoranza-chiede-sgombero-greto-roja-e-smantellamento-parco-roja-271118/