Catania città aperta all’accoglienza: le associazioni chiedono che la nave Diciotti sbarchi a Catania

Da martedì è iniziato un presidio permanente al porto. Sabato è prevista una grande manifestazione

Foto: Luigi D’Alife "Stop the attack on refugees" All rights reserved CC BY-NC-ND

Da molti giorni 177 donne, bambini e uomini, fuggiti dalla miseria, dalla guerra e dai lager libici dove hanno subito le violenze dei trafficanti di esseri umani, si trovano sulla nave della Guardia Costiera italiana Diciotti.

È inaccettabile la scelta del Governo italiano, e in particolare del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, di impedire lo sbarco nel territorio italiano delle 177 persone stremate e in precarie condizioni di salute.

Nessun obiettivo politico del Governo può giustificare l’utilizzo di centinaia di vite umane come arma di ricatto, considerate carne da macello, non vite e speranze ma numeri da distribuire o respingere.

Catania è città di solidarietà e accoglienza e vogliamo che il nostro porto sia immediatamente aperto e che le autorità lascino sbarcare le 177 persone dalla nave Diciotti.

Nessuna donna e nessun uomo è illegale. Restiamo umani.

Firmatari:
Lila, Femministorie, I Siciliani giovani, Orione, Welcome to Europe, COPE, Restiamo Umani, Rete Antirazzista catanese, Cobas, Catania Bene Comune, Comitato No Muos-No Sigonella, la città felice, Ragna-tela, Sunia Catania, Emergency gruppo territoriale di Catania,Libera-Ct,Associazioni Nomi e numeri contro le mafie, Pax Christi-Ct, Mani Tese Sicilia, ANPI Sicilia, Amnesty International Sicilia, Collettivo Antigone-Augusta, UDI-Ct…

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