Confermati gli arresti domiciliari a Mimmo Lucano: sabato tutti a Riace

Manifestazione a Riace e presidi in molte città italiane

Contro il decreto Salvini: 10, 100, 1.000 Riace. La solidarietà non è reato Mimmo Lucano libero subito“: con questo immediato quanto chiaro appello dalla pagina “Riace Patrimonio dell’Umanità” viene rilanciata la manifestazione di sabato 6 ottobre a Riace e l’invito a replicare i presidi di solidarietà in tutta Italia, a maggior ragione dopo la conferma degli arresti domiciliari della Procura di Locri.

Sabato 6 ottobre
* Vicenza: ore 16.00 in Piazza Matteotti
* Alessandria: ore 16.00 Piazzetta della Lega
* Schio (Vi): ore 10.30 in Piazza Alessandro Rossi
* Milano: ore 17.30 San Babila
* Cagliari: ore 16.30 piazza del Carmine
* Pescara: ore 17.30 piazza Sacro Cuore

«Come sindaco io ho pensato ma è giusto quello che è successo a Becky (Moses), gli hanno negato i documenti ed è finita di nuovo nell’inferno di San Ferdinando. Chi ha pagato per lei? Parlano di matrimoni come se fosse un’agenzia matrimoniale. È solo un matrimonio. Che poi è tutto regolare. Riace non ha avuto più soldi degli altri Sprar, ma abbiamo fatto integrazione. Anche il giudice me lo ha detto: ‘A lei non le contestiamo nulla di grave’. Pensiamo di essere in un mondo in cui tutto si paga. Forse la costituzione italiana la rispetto più io, che tanti che si nascondono dietro le regole. Sono tutti esseri umani allo stesso modo, senza distinzioni del colore della pelle. Ringrazio tutti quelli che rivendicano una giustizia che non c’è. Questo è un reato di umanità, voglio vedere che succede ora. Mi hanno fatto la radiografia, ogni momento della mia vita hanno registrato. Ma io non ho nulla da nascondere!»
Alcune parole di Domenico Lucano all’uscita dalla procura di Locri nel video di Tiziana Barillà, “Il Salto”.

Dal giorno dell’arresto, sono tantissime le voci di vicinanza e solidarietà a Lucano, alcune offrono supporto legale, altre difendono la disobbedienza civile del Sindaco, molte di queste scrivono quanto sia necessario “toccare con mano”, vedere e respirare l’aria riacese, immergersi fino in fondo nel modello di accoglienza e convivenza del piccolo borgo calabrese.
Proprio per questo, le registe e le produttrici di “Un paese di Calabria“, Shu Aiello e Catherine Catella, hanno deciso di condividere la loro visione di Riace per sostenere l’importanza del modello di accoglienza messo in atto dal sindaco e dai suoi concittadini oltre che per proporre una riflessione sui cicli migratori. “Denunciamo la criminalizzazione degli atti di solidarietà e accoglienza dei rifugiati in Italia, in Francia ed ovunque in Europa“.

Lo streaming gratuito del documentario sarà disponibile sabato 6 e domenica 7 ottobre a questo link: https://vimeo.com/293162180

– Il trailer