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Incendio a Samos: MSF supporta ospedale locale e distribuisce beni di prima necessità

6mila persone in una struttura progettata per accoglierne 650

5 ottobre 2019 – “A solo due settimane dall’incendio al campo di Moria a Lesbo, un altro rogo si è sviluppato questa notte al campo di Vathy sull’isola di Samos. Al momento non è stata registrata alcuna vittima. Le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) a Samos, attive dal 2015, riportano la distruzione di una serie di containers e tende. Circa 600 persone rimaste senza un rifugio hanno trovato una sistemazione in alcuni edifici dell’isola grazie all’aiuto di alcune ONG locali.

MSF sta attualmente supportando l’ospedale locale fornendo mediatori interculturali e svolgendo assistenza psicologica d’emergenza. MSF sta inoltre distribuendo beni di prima necessità per le persone colpite dall’incendio, oltre a continuare la regolare distribuzione di acqua.

Nel campo di Vathy, circa 6.000 persone, la metà sono donne e bambini, vivono in condizioni terribili in una struttura progettata per accoglierne 650. La maggior parte vive in rifugi di fortuna senza accesso regolare a servizi igienici o docce”.

A Samos, le équipe di MSF forniscono circa 40.000 litri d’acqua ogni giorno e assistenza psicologica. Migliaia di persone vivono in condizioni igienico-sanitarie inumane con gravi conseguenze e rischi per la salute. Il 36% dei nostri pazienti a Samos manifesta sintomi gravi come depressione, disturbi post traumatici e comportamenti autolesionistici, aggravati dall’estrema precarietà in cui vivono.

MSF è presente anche sulle isole di Chios e Lesbo fornendo cure mediche e assistenza psicologica ai migranti e rifugiati.