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Libri – Quando sei nato non puoi più nasconderti

Viaggio nel popolo sommerso

Descrizione
Collaboratrice di varie testate giornalistiche, tra cui “l’Unità” e “Diario della settimana”, Maria Pace Ottieri offre in questo volume una cronaca della vita del popolo sommerso, che ci porta a conoscere un mondo di cui vediamo solo la crosta emersa e sul quale, nel quale, camminiamo ignari: il mondo dei clandestini che entrano da Gorizia, scavalcando la rete che taglia la città, o sbarcano sulle spiagge del sud per risalire la nostra penisola.

Contenuto
Ebar Soraya iti dogon in mandingo significa Quando sei nato non puoi più nasconderti: è il nome intero di Ebar Yekubu, giovane immigrato della Sierra Leone sbarcato a Lampedusa per sfuggire alle violenze della guerra civile che da anni sconvolge il paese africano, ma è anche, soprattutto, una tragica realtà, un imperativo di sopravvivenza per i milioni di clandestini che ogni giorno raggiungono l’Italia inseguendo il sogno di una vita più dignitosa, più ricca, più moderna, più pacifica, più felice. Sono donne, bambini, giovani e vecchi che, come Ebar, non sanno dove andare, spesso non conoscono nulla tranne il villaggio in cui sono nati, ma sentono l’urgenza di muoversi, sentono che non possono più rimanere nascosti, vittime della fame e della violenza; devono partire, devono trovare per forza un posto dove rifugiarsi.

Maria Pace Ottieri racconta la loro storia e di riflesso quella del mondo di militari, preti, volontari che vivono per loro e di loro. Ricostruisce le peregrinazioni dei clandestini attraverso la Penisola, ripercorrendo in prima persona un itinerario che parte dalle spiagge del Sud, dalle coste dell’Adriatico, dalle zone di frontiera del Nord-Est e giunge fino alle periferie degradate e ai quartieri multietnici delle grandi città, passando attraverso i campi di prima accoglienza, le case-comunità, le mense dei poveri. Mossa da una curiosità appassionata ma profondamente rispettosa, l’autrice si immerge tra le pieghe di un mondo sommerso, di cui si trova a condividere, giorno dopo giorno, preoccupazioni, paure, progetti e aspirazioni: a Lampedusa assiste agli sbarchi clandestini con gli uomini della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera; a Palermo incontra Reiner e altri ospiti della comunità creata da Biagio Conte in cui si respira disperazione ma anche accoglienza gratuita; a Roma ascolta i raccapriccianti racconti di Andy e dei suoi compagni, tutti esuli liberiani vittime della guerra civile; a Milano prende a cuore la sorte travagliata di Zoia, Rosen, Martin e altri abitanti dell’Hotel Garibaldi, un edificio fatiscente poco lontano dal centro, un’isola di miseria e abbandono, in cui si nascondono bulgari, rumeni e albanesi che vivono di espedienti.

Il risultato è una cronaca di straordinaria intensità, caratterizzata da uno stile scorrevole e di piacevole lettura, in cui si intrecciano interviste, testimonianze, confessioni, quadri di vita ai margini della società. «Senza il racconto, le ultime avventure degne di questo nome, le inaudite imprese di mare e di terra di uomini del deserto e delle montagne, resterebbero inenarrate.» Maria Pace Ottieri le ha raccontate. E chiunque le leggerà non potrà più ignorare l’esistenza di questa realtà sommersa e dei suoi protagonisti.