Bologna – Diritto alla salute per cittadini stranieri senza permesso di soggiorno

Intervista al Dott. Stefano Mellini, presidente dell’associazione Salute Senza Margini

Ma chi sono gli “irregolari”? Sono in parte persone che non sono riuscite a partecipare alla macchinosa sanatoria del 2001; sono persone che, regolarizzate tramite sanatoria, sono ora impossibilitate a rinnovare il permesso di soggiorno perché hanno contratti di lavoro inferiori a 12 mesi, tempo minimo previsto dall’attuale legge per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. Spesso sono persone costrette al lavoro in nero; spesso sono donne, che avendo figli non possono lavorare full-time, e i contratti part-time non sono validi ai fini del pds. Sono anche tutte quelle persone che sono arrivate in Italia e vi continuano ad arrivare anche dopo il 2001, perché la necessità di emigrare per migliorare le proprie condizioni di vita non viene cancellata da una legge, per quanto repressiva e severa possa essere.

Quali diritti in materia di salute sono riconosciuti alle persone sans papiers? A quale struttura e medico possono rivolgersi?

Sebbene non possano iscriversi al SSN hanno diritto ad accedere alle cure mediche attraverso un tesserino della durata di 6 mesi, continuamente rinnovabile.

A Bologna la richiesta di questo tesserino può essere fatta presso tre ambulatori rivolti a cittadini stranieri senza permesso di soggiorno: l’ambulatorio Sokos e l’ambulatorio Biavati a Bologna e l’ambulatorio Salute senza Margini a Casalecchio di Reno.

Il personale medico di questi ambulatori funge da medico generale per chi non ne ha uno, visita i pazienti, prescrive esami e farmaci evitando così che il cittadino straniero trascuri i disturbi e ricorra al Pronto Soccorso Ospedaliero quando la malattia è allo stadio di emergenza.
Nell’intervista il dott. Mellini descrive il rapporto tra il paziente straniero e il servizio medico e l’organizzazione di un servizio interculturale per cittadini che vivono in condizioni di difficoltà.

Domanda: Nel rapporto dei servizi sanitari con il paziente migrante intervengono molteplici fattori che vanno ben oltre il fatto che la persona parla una lingua diversa dall’italiano.
Di cosa deve tener conto un approccio multiculturale della medicina in grado di considerare le condizioni di vita reali dei cittadini stranieri, e dunque anche di tutti coloro che non possono accedere al Servizio Sanitario Nazionale per ragioni diverse?

Risposta: Ogni volta che il paziente entra in un ambiente sanitario, al di là del problema fisico e sanitario – che in quanto necessità primaria rappresenta una “chiave” per aprire il rapporto tra paziente e medico – si presenta con più di una domanda. Sono interrogativi del tipo Chi è lei, Che tipo di servizio è questo, Quale tipo di aiuto mi può dare . Si tratta di ansie e preoccupazioni dovute ad una scarsa conoscenza stampate sul viso di un paziente che si avvicina ad un servizio di un paese straniero. Noi ci siamo organizzati per garantire, quando possibile, la presenza di un medico donna e un medico uomo, le donne arabe infatti gradiscono particolarmente la possibilità di poter essere visitate da donne. E’ chiaro che non si può comprendere la cultura di ogni cittadino non italiano che entra nel nostro ambulatorio, ma ci sono forme di comunicazione per facilitare l’instaurarsi di un rapporto sereno. Con alcuni pazienti abbiamo rapporti di lunga durata con una comprensione reciproca elevata.

D: Qual è il ruolo dei medici che operano presso l’ambulatorio Salute Senza Margini, attivo dal 2002 presso il Distretto Sanitario di Casalecchio di Reno?

R: Il nostro obiettivo è quello di essere medici di base per chi non può averne perché non coperto dal SSN. Svolgiamo proprio il compito del cosiddetto medico di famiglia per tutti coloro che non hanno il permesso di soggiorno. Infatti chi è in possesso del permesso di soggiorno deve iscriversi al SSN e tramite il Cup scegliere il proprio medico di base, infatti qualora si presenti presso il nostro ambulatorio viene invitato a seguire questa procedura poiché ha maturato un diritto e ci sembra corretto che sia il medico di base a seguirlo.

D: Rispetto ai disturbi presentati dai vostri pazienti, quanto incidono le condizioni di vita, che a volte sono difficili e di estrema precarietà?

R: Noi ci attendevamo malattie particolari, esotiche ed equatoriali su cui abbiamo anche intrapreso una specifica formazione. In realtà le malattie che incontriamo sono esattamente sovrapponibili alle malattie del disagio riscontrabili anche tra gli italiani: dell’apparato di respirazione – sintomi influenzali, asma, bronchite, broncopolmonite – di tipo gastro-interologico e quindi dovuti ala cambiamento delle abitudini alimentari e alla difficoltà di mantenerle in Italia, di tipo dermatologico – in quanto dormono in ambienti non totalmente igienici o in molti in una sola stanza e dunque anche la trasmissione delle influenze nelle comunità degli stranieri è molto più elevata.

R: Intervenite solo su urgenze o riuscite ad effettuare anche percorsi di prevenzione?

D: Il paziente si presenta sempre con qualche patologia in atto oppure per ottenere il tesserino STP, in quel momento facciamo la prima visita, compiliamo la cartella e nel caso vi siano problemi di vaccinazioni non fatte o malattie familiari come possono essere il diabete o l’ipertensione consigliamo e prescriviamo specifici esami.

Salute Senza Margini,
Via Cimarosa 5/2, Casalecchio di Reno (BO)
Tel: 051/596795

Orario di apertura:
Lunedì e Giovedì – ore 16,30 – 18, 30