Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2008

Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunita' nomadi nel territorio delle regioni Campania, Lazio e Lombardia

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Considerata la situazione di estrema criticita’ determinatasi nel
territorio della regione Lombardia, a causa della presenza di
numerosi cittadini extracomunitari irregolari e nomadi che si sono
stabilmente insediati nelle aree urbane;
Considerato che detti insediamenti, a causa della loro estrema
precarieta’, hanno determinato una situazione di grave allarme
sociale, con possibili gravi ripercussioni in termini di ordine
pubblico e sicurezza per le popolazioni locali;
Considerata la situazione in cui versa il territorio della citta’
di Milano, in cui la presenza dei nomadi e’ stimata in circa seimila
unita’, e dove all’interno dello stesso insediamento urbano sono
sorti accampamenti abusivi in aree industriali dismesse nei quali
confluisce la grande maggioranza della popolazione nomade;
Considerata la particolare conformazione urbanistica della citta’
di Milano, in cui i confini dei numerosi comuni limitrofi giungono in
un’area molto prossima al perimetro urbano del capoluogo di regione,
con conseguente impossibilita’ di adottare soluzioni finalizzate ad
una sostenibile distribuzione delle comunita’ nomadi senza il
coinvolgimento di tutti gli enti locali interessati;
Considerato che la medesima situazione di elevata criticita’
interessa anche le provincie di Napoli e Roma, dove si registra
un’elevata presenza di comunita’ nomadi nelle aree urbane e zone
circostanti, con insediamenti in larga misura abusivi;
Considerato altresi’ che la sopra descritta situazione ha
determinato un aumento dell’allarme sociale, con gravi episodi che
mettono in serio pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica;
Considerato che la predetta situazione, che coinvolge vari livelli
di governo territoriale, per intensita’ estensione, non e’
fronteggiabile con gli strumenti previsti dalla normativa ordinaria;
Visto il «Patto per Milano sicura», sottoscritto in data 18 maggio
2007 dal prefetto di Milano ed il sindaco di Milano;
Visto il «Protocollo d’intesa per la realizzazione del piano
strategico emergenza rom nella citta’ di Milano» siglato il
21 settembre 2006 dal prefetto di Milano, dal presidente della
regione Lombardia, dal presidente della provincia ed il sindaco di
Milano;
Visto il «Patto per Roma sicura» sottoscritto in data 18 maggio
2007 dal prefetto di Roma, dal presidente della regione Lazio, dal
presidente della provincia ed il sindaco di Roma;
Viste le note del 14 e 16 maggio 2008 con cui il Ministro
dell’interno, rappresentando la grave situazione determinatasi, ed il
concreto rischio che degeneri ulteriormente, ha richiesto l’urgente
adozione di misure di carattere eccezionale;
Ritenuto quindi necessario il ricorso a mezzi e poteri straordinari
per il superamento dell’emergenza in rassegna, ricorrendo, nel caso
di specie, i presupposti di cui all’art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225;
Acquisita l’intesa delle regioni Campania, Lazio e Lombardia;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 21 maggio 2008;

Decreta:

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto in premessa, e’
dichiarato, fino 31 maggio 2009, lo stato di emergenza in relazione
agli insediamenti di comunita’ nomadi nel territorio delle regioni
Campania, Lombardia e Lazio.

Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 21 maggio 2008
Il Presidente: Berlusconi