Napoli – Diritti bene comune: rilanciamo la campagna per un permesso di soggiorno ai profughi

Dal Forum dei comuni per i beni comuni un nuovo orizzonte per il welfare e diritti, di politiche del lavoro e dell'immigrazione

Movimenti, associazioni, amministrazioni e singoli cittadini hanno dato il vita a Napoli ad una intensa giornata di discussione per dare risposte ad una crisi che ha bisogno di disegnare dal basso le sue linee di superamento.

Tra i diversi tavoli tematici proposti, una intensissima discussione si è svolta all’interno dei quello su welfare, diritti, politiche del lavoro e dell’immigrazione, a cui è intervenuto Nicola Grigion della nostra redazione.

I diritti non sono un gioco a somma zero. Non se ne hanno di più sottraendoli agli altri, così come la cittadinanza di una città è fatta di tutte le persone che la abitano, anche irregolari.
E’ a partire da questa affermazione che all’interno del tavolo si è discusso anche di immigrazione, dall’idea di dover invertire una tendenza che negli ultimi anni ha visto, intorno alle amministrazioni locali, crescere il fenomeno delle ordinanze, dei sindaci sceriffo, della gestione securitaria del territorio. “Mai più” – ha tuonato Sergio D’Angelo, Assessore alle Politiche sociali e dell’immigrazione di Napoli.

E’ necessario costruire un percorso tra amministrazioni, associazionismo, cittadini, che non si limiti a rispondere ai vuoti o ai disastri provocati dalle attuali leggi e dalle attuali politiche sui migranti, ma che ambisca invece a modificarle, a trasformarle anche a partire dalla costruzione di un nuovo statuto dei diritti e della cittadinanza dei comuni.

Un terreno immediato sul quale misurarsi sarà quello della cosiddetta “emergenza nordafrica”.
Rilanciamo la campagna perché venga rilasciato ai profughi un permesso di soggiorno umanitario, questo uno dei punti fermi del tavolo.

Diritto di scelta – Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia

Luigi De Magistris per la campagna diritto di scelta

Intervista a Sergio D’Angelo