Coesione familiare – Illegittimo l’automatismo del rigetto anche in presenza di gravi reati

deve essere dimostrata l’attualità e la concretezza della pericolosità sociale

La Corte d’Appello di Catania, con la sentenza dello scorso 21 dicembre ha accolto la domanda di rilascio del permesso di soggiorno per coesione familiare, in favore di uno straniero condannato per un reato grave (tentato omicidio) e colpito da espulsione amministrativa, il quale al momento della richiesta era però titolare di un permesso di soggiorno per richiesta asilo, rilasciato a seguito di ordinanza del Tribunale ex art. 700 c.p.c., con la quale era stato sospeso il provvedimento di espulsione.

E’ stato confermato il principio della non ostatività automatica al rilascio del permesso di soggiorno, in caso di condanne anche gravi, qualora venga esercitato il diritto al ricongiungimento familiare, anche in caso di condanne gravi, se non è dimostrata la pericolosità attuale e concreta del richiedente.

Sentenza della Corte d’Appello di Catania n. 1369 del 21 dicembre 2012