Associazione Nazione Rom chiede il rinvio a giudizio di Buonanno e La Russa

I due deputati avevano pronunciato frasi razziste in una trasmissione radiofonica

Massa – Si è svolta stamani alle ore 12.00 la Camera di Consiglio convocata dal Gip Antonia Aracri presso il Tribunale di Massa. Da una parte Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom, dall’altra l’Europarlamentare della Lega Nord Gianluca Buonanno, il Parlamentare italiano Ignazio La Russa difesi dall’avvocato Serenella Berti del foro di Massa.

Presenti fisicamente all’udienza soltanto Zuinisi parte offesa e l’indagato Buonanno. L’udienza è durata circa 40 minuti durante i quali le parti hanno argomentato le proprie deposizioni messe a verbale dal Gip Aracri.

Zuinisi ha richiesto il rinvio a giudizio per i due parlamentari. Gravissime le frasi da questi pronunciate nel mese di novembre 2014 alla trasmissione radiofonica La Zanzara del Sole 24ore: “i Rom in qualche cromosoma hanno qualcosa che non va, direi proprio che hanno il genoma della delinquenza, sono portati a delinquere” la frase incriminata espressa sa Buonanno, “i rom sono culturalmente ladri” la frase incriminata espressa da La Russa.

Zuinisi ha mostrato al Gip le marche da bollo pagate per chiedere il rinvio a giudizio dei due esponenti politici. Gianluca Buonanno, saputo della denuncia a lui diretta dall’Associazione Nazione Rom aveva infatti dichiarato al quotidiano Il Giornale “se i rom mi denunciano io gli rispondo: hanno rubato pure la marca da bollo”

Secondo il rappresentante dell’Associazione Nazione Rom le frasi dei due parlamentari rimandano direttamente alle “teorie sulla razza del Nazismo e Fascismo”, teorie e pratiche che hanno portato allo sterminio di 500.000 cittadini di etnia Rom negli anni 1930/1940.

L’Avvocato difensore Serenella Berti ha richiesto l’archiviazione del caso sostenendo la tesi, secondo la quale, le dichiarazioni degli imputati vanno inquadrato nel contesto generale nel quale sono state espresse.

Il Parlamentare Gianluca Buonanno è stato invitato dal Giudice Aracri ad esprimersi. Questi ha dichiarato “io non sono razzista, nella mia vita sono stato Sindaco di Borgosesia ed ho sempre aiutato gli esclusi”. Le dichiarazioni, messe tutte a verbale, terminavano con la seguente informazione fornita al Giudice: “è la prima volta che vengo in un Tribunale per un processo che mi vede imputato”.

Curiosamente, nel primo pomeriggio, svariate agenzie di stampa tra cui il Sole 24ore informavano l’opinione pubblica della notizia che il Tribunale di Milano aveva condannato Gianluca Buonanno per aver espresso la frase “i Rom sono la feccia della società” durante la trasmissione televisiva Piazza Pulita in onda su La7.

Il Giudice Aracri si è riservata la decisione sul processo da tenersi nel Tribunale di Massa.