Protezione umanitaria ad un cittadino senegalese per la situazione di grave “vulnerabilità” e il buon percorso di integrazione sociale

Tribunale di Genova, ordinanza del 27 aprile 2016

Pubblichiamo un’ordinanza con cui il Tribunale di Genova ha riconosciuto la protezione umanitaria ad un cittadino del Senegal.

Il Giudice ha rilevato una “particolare condizione di “vulnerabilità sociale” in capo al ricorrente. Lo stesso, va ribadito, privo di alcuna scolarizzazione, viveva, fin dalla nascita, all’interno del proprio gruppo familiare, ed anche i mezzi di sostentamento erano sempre per lui derivati dall’attività lavorativa svolta all’interno del proprio gruppo. La riferita avvenuta esclusione dal gruppo familiare, che ha sempre rappresentato l’unica risorsa personale per il sostentamento del ricorrente, renderebbe del tutto precaria la condizione di vita del ricorrente, ove lo stesso fosse costretto a rientrare in Senegal. Infatti, in caso di rientro, non sussistendo la possibilità di reinserimento familiare, si troverebbe indubbiamente in una oggettiva situazione di grave vulnerabilità”.
Inoltre, il Giudice ha ritenuto che il ricorrente “ha dimostrato di aver intrapreso in Italia un significativo percorso di integrazione sociale. Egli infatti, come emerge dai documenti prodotti, ha collaborato attivamente alle occasioni di reinserimento a lui offerte dagli enti locali e dalle associazioni del volontariato, impegnandosi fin da subito in corsi scolastici e di formazione lavorativa”.

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Tribunale di Genova, ordinanza del 27 aprile 2016

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