Algeria: sempre più numerosi gli “harragas” in rotta verso la Spagna

Jules Crétois, Jeune Afrique - 23 novembre 2017

Photo credit: ©Giulio Piscitelli/Contrasto

Sono voci che non smettono di aumentare, alimentate da una serie di articoli apparsi sulla stampa spagnola e dalle discussioni che animano i caffè all’aperto di Algeri. Mancano dettagli precisi, ma tutti sono d’accordo su una cosa : in questi ultimi giorni, si è assistito ad un’ondata di partenze di harragas, “coloro che bruciano le frontiere” , giovani pronti a tutto pur di raggiungere le coste europee.

Accelerazione dei tentativi di attraversamento

Secondo il quotidiano spagnolo El Paìs, in un solo week-end, tra il 18 e il 19 novembre, 49 barconi sarebbero arrivati sulle coste spagnole, nella regione di Murcia, con a bordo circa 500 migranti, quasi tutti di nazionalità algerina. Elaborando i numeri forniti da Associated Press e dalla stampa spagnola, è possibile affermare che almeno 1.100 algerini siano sbarcati in Spagna dalla fine di ottobre.

Altri barconi, dispersi in mare, sono stati intercettati dalle autorità spagnole. Tra il 16 e il 18 novembre, le guardie costiere algerine hanno, anch’esse, intercettato circa 300 algerini che tentavano di emigrare, ha dichiarato il Ministero della Difesa algerino ad Agence France Presse (AFP). Lo stesso ministero evidenzia “l’entità dei tentativi di lasciare il territorio nazionale”. Delle partenze che hanno luogo principalmente dalla regione dell’Oran.

Per motivi di urgenza, numerosi cittadini algerini sono stati trasferiti in un carcere spagnolo ancora vuoto. La notizia ha suscitato polemiche sia in Spagna che in Algeria. Il 20 novembre, il ministro dell’interno spagnolo, Juan Ignacio Zoido, ha incontrato Taous Ferroukhi, ambasciatrice d’Algeria a Madrid. Sul tavolo di discussione: la lotta contro le reti di trafficanti e l’immigrazione clandestina.

Le rotte migratorie si spostano dall’Italia verso la Spagna.

“ “Da gennaio 2017, 18.000 migranti sono arrivati in Spagna dal continente africano””

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), insieme a Jeune Afrique, rileva «un aumento molto significativo degli arrivi in Spagna». «Tra gennaio e metà novembre 2017, circa 18.000 migranti sono arrivati in Spagna dal continente africano. Nel 2016 erano poco più di 5.000». La maggior parte di questi migranti ha preso un barcone dall’Algeria.

«La rotta verso l’Italia è più controllata, e in pochissimo tempo sono apparsi nuovi circuiti» ci dicono ancora. Ci si stupisce anche: «Di solito l’inizio dell’inverno è caratterizzato da una diminuzione delle partenze, cosa che non è avvenuta quest’anno». E nessuno nasconde la pericolosità della traversata dall’Algeria verso la Spagna.

Dalla parte algerina, si cerca di dare delle risposte. «In poco tempo, le intemperie saranno più regolari e le traversate diventeranno ancora più pericolose. C’è una breve tregua, il meteo sembra più favorevole alle partenze» ci dice Nourredine Benissad, avvocato e presidente della Lega Algerina per la Difesa dei Diritti dell’Uomo (LADDH).

Inoltre quest’ultimo sta valutando di «prendere contatto con le ONG spagnole per ottenere informazioni sul trattamento riservato ai migranti giunti in Spagna». Per Benissad, gli harragas sono delle vittime : «sono soggetti alla disoccupazione, vengono arrestati in Europa, e anche qui rischiano grosso, a partire dall’adozione nel 2009 di una legge che persegue penalmente l’emigrazione detta “illegale”». Non nasconde le sue preoccupazioni: «I giovani algerini sembrano depressi. Qui ognuno parla di andare via. La situazione esige ben più che la repressione».