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Campobello – Spazialità di una tendopoli migrante

Una tesi di Verena Walther (in lingua tedesca)

Oggetto di questa tesi è una tendopoli/baraccopoli a Campobello di Mazara, che ogni autunno viene costruita dai lavoratori stagionali che dall’inizio degli anni 2000 arrivano lì per lavorare nella raccolta delle olive.

La tendopoli durante gli anni è cresciuta costantemente e l’anno scorso sono arrivate più di 1000 persone. I lavoratori sono tutti originariamente da paesi Africani, tanti di loro però vivono in Italia già da più anni. Anche se la tendopoli si è manifestata in diverse forme e in diversi posti nei dintorni di Campobello, la situazione dei lavoratori è sempre stata molto difficile e caratterizzata da sfruttamento e marginalizzazione. Cercavo di avvicinarmi al tema della tendopoli di Campobello attraverso un’analisi dello spazio secondo la sociologa tedesca Martina Löw.

Questo metodo cerca di collegare gli elementi che caratterizzano un fenomeno, partendo da una descrizione del territorio e della manifestazione fisica, per poi entrare più nel merito delle relazioni e dinamiche che collegano i vari elementi.

Pur non ritenendo possibile dare un quadro completo, una descrizione oggettiva di una realtà come Campobello, mi ha aiutato molto a individuare singoli fattori che hanno influito e continuano a influire sullo sviluppo della vicenda.

Appunto senza la pretesa di trovare una “verità” in questa maniera è possibile avvicinarsi al complesso di processi e meccanismi che permettono la manifestazione di una tendopoli del genere.

In quattro episodi di ricerca sul territorio tra 2016 e 2019 ho visitato Campobello e cercavo di cogliere come si intrecciano la presenza dei lavoratori migranti, politiche locali e nazionali, flussi migratori e iniziative attiviste intorno allo spazio della tendopoli, come lo formano e lo riproducono. I temi che emergono sono migrazione, lavoro e spazi marginalizzati nel contesto della produzione alimentare moderna.
Scarica la tesi (in lingua tedesca)