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Il Regno Unito pagherà 62,7milioni di euro per bloccare i passaggi dei migranti attraverso la Manica

di AliceTidey - Euronews.com, 21 luglio 2021

FOTO (Copyright BEN STANSALL/AFP) : Guardie di confine UK arrivano a Dover, nel sudest dell’Inghilterra, il 15 agosto 2010, con i migranti che hanno raccolto nelle acque della Manica.

Il Ministero degli Interni ha annunciato martedì che la Gran Bretagna pagherà alla Francia 62,7 milioni di euro per finanziare un giro di vite contro l’immigrazione illegale che passa dal Canale della Manica.

L’accordo tra i due paesi prevede, da parte francese, il raddoppio del numero di agenti dispiegati lungo la costa e l’ampliamento della zona sorvegliata.

Stabilisce inoltre un maggiore utilizzo di attrezzature tecnologiche per il controllo a distanza e di veicoli per potenziare la sorveglianza lungo la costa francese. Sono anche previsti fondi per finanziare i rimpatri volontari dei migranti verso i paesi d’origine e investimenti per allestire centri di accoglienza in Francia.

L’accordo è stato annunciato martedì sera, dopo l’incontro in video conferenza tra il Segretario di Stato britannico per gli Affari Interni Priti Patel e il Ministro degli Interni francese Gérald Darmanin.

Arriva dopo che lunedì una quantità record di 430 persone aveva attraversato la Manica su tante piccole imbarcazioni.

Secondo la Prefettura Marittima francese, nei primi sei mesi dell’anno 7.999 persone hanno tentato o sono riuscite ad attraversare il Canale, un aumento vertiginoso rispetto alle 9.551 dell’intero 2020.

Nella loro dichiarazione congiunta, Londra e Parigi hanno ricordato che la Francia, lo scorso anno, ha bloccato un numero quasi doppio di attraversamenti, evitando che più di 7.500 migranti si avventurassero in questa pericolosa traversata. La Manica è una delle rotte marittime più trafficate al mondo e la forte instabilità delle condizioni meteorologiche aumenta ulteriormente i rischi.

La Francia ha anche raddoppiato il numero delle guardie di frontiera lungo il suo confine meridionale, in base al principio che questo intervento “contribuisce direttamente a contenere il numero dei migranti che raggiungono la costa nord”.

Il Regno Unito intende dare un ulteriore giro di vite agli attraversamenti illegali con un Decreto sui Confini Nazionali, attualmente in discussione al Parlamento. Se verrà approvato, stabilirà che entrare consapevolmente nel Regno Unito senza un regolare permesso di ingresso costituisce un vero e proprio reato, e porterà a 4 anni di carcere la pena prevista per chiunque tenti un ingresso illegale.

Patel ha dichiarato martedì che questa riforma “ci permetterà anche di perseguire le bande criminali che sfruttano i migranti e di scoraggiare gli ingressi illegali nel Regno Unito; definirà nuovi reati, stabilirà pene più severe contro i tentativi di ingresso illegale e faciliterà l’espulsione delle persone che non hanno alcun diritto legale di rimanere in UK”.

Ma le ONG e l’Organizzazione ONU per i Rifugiati (UNHCR) giudicano negativamente il decreto perché è basato, su un “discriminatorio e iniquo sistema a due livelli” e perché indebolisce la protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati.