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Rinviata la conferenza stampa “Evacuation: the refugees’ voice in Tunisia”

I manifestanti vogliono valutare alcune proposte arrivate da UNHCR

Lunedì 6 giugno, rappresentanti dei rifugiati e richiedenti asilo riuniti in sit-in di fronte alla sede UNHCR, in Rue du Lac 1 a Tunisi, comunicano che 156 persone appartenenti al nucleo originario delle manifestanti sono state trasferite dall’Agenzia delle Nazioni Unite in dormitorio.

Si tratta di strutture che, secondo le prime dichiarazioni, si troverebbero nella zona di El Raoued, a una ventina di chilometri dal centro di Tunisi, e sarebbero destinate alle famiglie e altre persone coinvolte nelle proteste al sud del Paese, sin dall’inizio del mese di febbraio. Ancora nessuna soluzione provvisoria, invece, per le circa 60 manifestanti unitesi alle proteste dopo il loro trasferimento nella capitale tunisina. Due delle famiglie che hanno iniziato la manifestazione sarebbero rimaste sul luogo del sit-in in solidarietà con chi non ha ricevuto soluzioni temporanee. Soluzioni, comunque, che dovrebbero profilarsi nei prossimi giorni. Secondo i nostri informatori, sono stati promessi anche centinaia di ricollocamenti in Paesi terzi sicuri.

Si tratterebbe di un passo avanti importante verso il compimento della principale richiesta dei manifestanti: l’evacuazione dalla Tunisia.
In attesa che la situazione si delinei in maniera più chiara, consapevoli dell’importanza che la loro tenacia, insieme alla pressione mediatica, sta giocando nelle negoziazioni con UNHCR, i manifestanti chiedono la sospensione della conferenza stampa in programma per domani.
Rimandiamo dunque l’evento a data da definire, probabilmente la prossima settimana. Seguono aggiornamenti.

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