La battaglia delle città europee per una politica comune sul diritto di asilo

L’Assessore Beppe Caccia spiega le proposte del Comune di Venezia

Il Comune di Venezia intende, con la giornata del 20 giugno, cogliere un’occasione, non dar vita ad una celebrazione rituale. Cogliere un’occasione che vede il diritto d’asilo tra le questioni al centro del dibattito politico in Europa e nel nostro paese intorno ai fenomeni migratori.

Siamo in un passaggio delicatissimo.

Il fallimento delle politiche di chiusura legate all’applicazione della famigerata legge Bossi-Fini, le tensioni che stanno esplodendo tra le contraddittorie posizioni all’interno della maggioranza di governo in Italia, il limite ormai toccato dalle politiche legate a livello continentale all’applicazione degli accordi di Schengen.

L’accoglienza di quanti fuggono da queste situazioni di guerra, di persecuzione religiosa, politica, etnica, è uno dei nodi che abbiamo davanti.

Noi lo affrontiamo a partire dall’esperienza di due anni di progetto Fontego, ovvero di quel progetto di accoglienza che sta nella rete del Programma Nazionale Asilo e che ha dato risposta alla necessità di ospitare più di 150 richiedenti asilo provenienti dai diversi paesi nella nostra città. Ma è anche un’occasione per intervenire con forza a partire dal punto di vista di una città che fa delle politiche di accoglienza e integrazione uno dei suoi punti di forza nel dibattito di questi giorni.

Il sindaco di Venezia, Paolo Costa, ha sottoscritto un appello redatto dal suo collega di Londra, Ken Livingstone, per richiedere una forte politica comune a livello europeo dell’asilo. Una richiesta fondata essenzialmente su cinque punti che fanno già parte delle politiche del Comune di Venezia ovvero:

– che le città e i governi locali devono essere consultati per la costruzione di una politica comune europea sull’asilo

– che gli immigrati e coloro che fuggono dalle persecuzioni hanno tutte le potenzialità per arricchire socialmente e umanamente le nostre città e l’Unione europea

– che le politiche di asilo e immigrazione devono aiutare a combattere l’esclusione sociale

– che i richiedenti asilo devono poter godere ovunque di ricoveri e di supporto materiale

– che il rientro dei rifugiati ai quali non sia stato concesso l’asilo devono avvenire soltanto in termini volontari e quindi richiede anche delle politiche positive, così come va stabilita una sempre più stretta collaborazione con l’Alto Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite

– una politica comune per l’asilo sostenuta con risorse finanziarie della stessa Unione europea

Il sindaco, per sostenere queste richieste presentate dai primi cittadini delle maggiori capitali europee, ha inoltre scritto una lettera ai ministri dell’Interno e della Giustizia in cui rappresenta il punto di vista chiaramente “controtendenza” rispetto alle politiche governative delle città firmatarie dell’ appello.

Nel programma della giornata del 20 si combinano però altri esempi come la presentazione delle attività del progetto Fontego, che cosa concretamente il Comune di Venezia fa per i richiedenti asilo e i rifugiati nel nostro territorio e una serie di testimonianze fotografiche, video e orali sull’esperienza che alcuni amministratori della città, tra cui Gianfranco Bettin ed il sottoscritto, insieme all’Ass.ne Ya Basta e ad altri volontari e attivisti, abbiamo fatto nel corso delle scorse settimane con la Carovana in viaggio verso Bagdad e soprattutto l’esperienza che lì abbiamo potuto raccogliere, la testimonianza relativa alla drammatica situazione di migliaia di donne, uomini e bambini abbandonati a sé stessi , persone senza diritti e senza voce lasciate nella terra di nessuno al confine tra Iraq e Giordania senza alcuna prospettiva e in condizioni di vita pesantissime.

Questi tre elementi, la situazione dei profughi prodotti dalla “guerra preventiva”, gli interventi del Comune di Venezia per i rifugiati, la battaglia delle città europee per una politica europea a favore del diritto di asilo saranno il modo in cui celebreremo irritualmente la giornata del 20 giugno.