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da Il Giornale di Calabria on line del 15 dicembre 2006

“Da Cpt a centri d’accoglienza”

Il sindaco di Lamezia Terme, Speranza, ha scritto al ministro dell’Interno Amato

Lamezia Terme. Trasformare il Cpt di Lamezia Terme “da centro di reclusione in centro di prima accoglienza, di solidarietà e di integrazione degli immigrati, soprattutto per richiedenti asilo e profughi”.
A chiederlo è il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza in una lettera aperta al ministro all’Interno, Giuliano Amato. Il suicidio dell’immigrato bulgaro avvenuto nei giorni scorsi nel Cpt lametino, afferma Speranza, “ripropone la questione di cui più volte quest’Amministrazione si è occupata: quella dell’esistenza e del superamento dei Cpt. Purtroppo non è la prima volta che nel Cpt lametino succedono drammi simili.
La questione dei Cpt è stata un punto importante del programma elettorale, inserito anche negli indirizzi di Governo”. Per il sindaco di Lamezia, i Cpt “sono luoghi di detenzione dove “non si vive”, dove si assiste al dramma di tanti immigrati che cercano disperatamente un futuro nel nostro Paese lasciando a malincuore le loro terre di origine. Ci sono persone che non hanno commesso alcun reato se non quello di trovarsi senza documenti e che vengono chiamati “clandestini”. Là dentro ci sono persone, essere umani, che hanno come unica colpa quello di fuggire da paesi poveri e disperati, fuggire dalle persecuzioni che subiscono nelle loro terre.
Per molti di loro rientrare nel paese d’origine significa morire”.
“Il Cpt – prosegue Speranza – è un centro di detenzione che rappresenta, per alcuni immigrati, una pena che si aggiunge a quella già scontata in carcere, visto che le pratiche per l’espulsione potrebbero già prepararsi prima”. “La reclusione – prosegue il Sindaco – è altrettanto ingiusta nei confronti di chi viene rinchiuso nei Cpt per 60 giorni senza aver commesso alcun reato. Sono molto preoccupato per quanto sta succedendo nel Cpt lametino.
La multiculturalità può e deve rappresentare una ricchezza per l’intera città così come politiche aperte all’accoglienza e non all’emarginazione. Da una parte Lamezia diventerebbe città della solidarietà, dall’altra non si perderebbero posti di lavoro mantenendo una struttura di prima accoglienza. Le chiedo quindi di voler ascoltare la nostra richiesta”.
“Mi appello alla sensibilità di questo Governo – conclude Speranza – perché si possano superare i Cpt e trasformarli in centri di accoglienza anche utilizzando il Piano nazionale profughi”.