dal Messaggero Veneto del 9 ottobre 2007

Cpt, torna il tutto esaurito Altri 60 clandestini arrivati ieri da Lampedusa

Compreso il Cpa, è risalito a 240 il numero degli extracomunitari

Gradisca. Una quarantina di egiziani tra gli immigrati accolti in via Udine

A poco più di due settimane dall’ultima rivolta, sedata con l’utilizzo dei lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine, il Cpt di Gradisca torna a presentare il tutto esaurito. Ieri pomeriggio, infatti, una sessantina d’immigrati clandestini, tutti provenienti da Lampedusa e trasferiti con un volo charter all’aeroporto regionale di Ronchi dei Legionari, è stata introdotta nella struttura di via Udine, che a ieri sera ospitava 128 persone a fronte di una capienza massima di 136. Dei 60 extracomunitari arrivati ieri a Gradisca circa una quarantina è di origine egiziana.
A confermare il nuovo arrivo e la nazionalità degli immigrati provenienti dal centro di prima accoglienza siciliano è stata la Prefettura di Gorizia, mentre restano ancora ufficiosi i dati generali del Cpta di via Udine.
Ieri mattina, infatti, sarebbero stati dimessi dalla sezione del centro rimasta adibita a Cpt otto clandestini, apparentemente tutti per decorrenza dei termini del provvedimento di trattenimento amministrativo (60 giorni), con conseguente consegna del foglio di via, ovvero l’invito a lasciare il paese entro 5 giorni.
Considerando che nella nuova ala recentemente riconvertita a Cpa rimangono ospitati circa 110 immigrati (in questo caso anche otto donne e la bambina eritrea di otto mesi che, nel corso dell’ultima rivolta, era stata trasportata a titolo cautelativo nell’ospedale di Gorizia per accertare eventuali sintomi d’intossicazione dovuta proprio ai lacrimogeni utilizzati dalle forze dell’ordine), la capienza complessiva del centro di via Udine è tornata a toccare quota 240 ospiti, a fronte di una capienza totale di 248 posti.
Al momento nessun momento di tensione è stato registrato nel centro isontino, dove ieri le procedure di riconoscimento e introduzione nel Cpt (cominciate intorno alle 16) sono andate avanti fino alla prima serata.
Come detto, 40 dei 60 extracomunitari introdotti nella struttura ospitata all’interno dell’ex caserma “Ugo Polonio” sono di nazionalità egiziana nonostante al momento della prima identificazione, avvenuta a Lampedusa, tutti si fossero dichiarati tunisini.
Arrivo che ha immediatamente rialzato il livello di guardia in via Udine dove, come riferito a suo tempo dalla Prefettura di Gorizia, fu proprio un gruppo di clandestini egiziani a fomentare le tre rivolte registrate nel giro di tre settimane, precisamente dal 30 agosto al 23 settembre, le prime due conclusesi con la fuga, complessivamente, di una trentina d’immigrati (solamente tre di loro non sono stati intercettati nei giorni successivi dalle forze dell’ordine, facendo perdere le loro tracce), la terza sedata con un fitto lancio di lacrimogeni.
Episodi che convinsero gli enti preposti ad “accelerare” le pratiche di espulsione proprio degli egiziani, rimpatriati nella notte di lunedì 24 settembre.
Marco Ceci