Camerun – Protezione sussidiaria alla richiedente per l’esistenza di un conflitto armato interno

Tribunale di Reggio Calabria, ordinanza del 3 aprile 2019

Il Tribunale, valutata la credibilità della ricorrente, ha affermato che esiste in Camerun un rischio “concreto, effettivo ed attuale” di subire un danno grave ai sensi dell’art. 14 lett. c del dlgs 251/07, in quanto “la situazione attuale del Camerun è attualmente a rischio per la ricorrente, che la espone ad un oggettivo pericolo“.

Il Tribunale ha fatto riferimento al sito del M.A.E viaggiareiscuri.it, ed alla posizione dell’UNHCR del 26.3.2019, che forniscono riscontri a quanto dichiarato dalla ricorrente. Sulla base di questi documenti il Giudice ha rilevato nella attuale situazione del Camerun l’esistenza di un conflitto armato interno rispondente ai criteri dettati dalla CGUE, in quanto risultano sussistenti “chiare strutture di comando tra le parti in conflitto (forze governative e forze separatiste armate) e soggetti che abbiano adeguato controllo sul territorio“.
La ricorrente, inoltre, aveva anche documentato la propria appartenenza al PADDEC, partito di opposizione.
Il Tribunale ha quindi riconosciuto alla ricorrente “la protezione sussidiaria, ricorrendo tutti i presupposti di cui agli artt. 2, 5 e 14 lett. c) del Dlgs 251/07 ovvero la minaccia grave e individuale alla vita o alla persona di un civile derivante dalla violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale“.

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Tribunale di Reggio Calabria, ordinanza del 3 aprile 2019