/

6 febbraio 2022: Giornata Globale di lotta contro il regime di morte nelle frontiere

Un appello alla mobilitazione nel giorno della strage di Tarajal

Per esigere verità, giustizia e riparazione per le vittime della migrazione e per le loro famiglie

Nel 2021, a causa del Covid, non è stato possibile svolgere la seconda giornata di commemorAzione. Ma per questo 2022 l’obiettivo è quello di unire le forze e svolgere iniziative di denuncia in ogni angolo del pianeta, il weekend del 6 febbraio, per denunciare la strage in atto e trasformare il dolore in azione collettiva.
Sotto l’appello che chiama all’iniziativa con le indicazioni per parteciparne.

Si tratta di mettere insieme le iniziative che molti reti e associazioni da diversi anni già realizzano con altre nuove. L’elemento per dare visibilità a questa unità sarà il logo che trovate nell’appello e che si chiede a tutte le organizzazioni di utilizzare insieme ai propri loghi.

È stata aperta anche una pagina Fb Comemor-Action dove tutti i partecipanti potranno pubblicare il materiale relativo alle proprie iniziative.

Per altre informazioni è possibile scrivere a globalcommemoraction@gmail.com

Migrare per vivere, non per morire! Sono persone non numeri!
Libertà di movimento per tutti e tutte!

6 febbraio 2022 – Migrare è un diritto!
Giornata globale di lotta contro il regime di morte nelle frontiere e per esigere verità, giustizia e riparazione per le vittime della migrazione e per le loro famiglie

Siamo parenti, amici e amiche di persone decedute, disperse e/o vittime di scomparsa forzata lungo le frontiere di terra o di mare, in Europa, in Africa, in America.
Siamo persone sopravvissute al tentativo di attraversare le frontiere alla ricerca di un futuro migliore.
Siamo cittadini/e solidali che offrono aiuto alle persone immigrate durante il viaggio fornendo loro soccorso medico, cibo, vestiti e supporto quando si trovano in situazioni di pericolo affinché il loro viaggio abbia un lieto fine.
Siamo attivisti che hanno raccolto le voci di queste persone immigrate prima che sparissero, che si adoperano per cercare di identificare i corpi senza nome nelle zone di confine e che danno loro una degna sepoltura.

Siamo una grande famiglia che non ha confini e non ha nazionalità, una grande famiglia che lotta contro i regimi di morte imposti in tutte le frontiere del mondo e che si batte per affermare il diritto di migrare, la libertà di circolazione e la giustizia globale per tutti e tutte.

Anno dopo anno assistiamo al massacro in atto nelle frontiere e nei luoghi di detenzione progettati per scoraggiare le partenze delle persone migranti. Non possiamo dimenticare queste vittime! Non vogliamo restare in silenzio di fronte a ciò che accade!

Per ciò abbiamo deciso di unire le nostre forze, nel rispetto delle singole diversità, per denunciare la violenza mortale dei regimi di frontiera del mondo e per commemorare le persone decedute, disperse e /o vittime di sparizione forzata nel Mar Mediterraneo, nel Sahara, lungo la rotta balcanica, nella Frontera Sur messicana, nel deserto di Arizona e ovunque nel mondo.
Accusiamo i responsabili di questo genocidio in corso: i governi che militarizzando il controllo delle frontiere interne ed esterne rendono sempre più pericolose le rotte migratorie.

Il 6 febbraio del 2014 la polizia di frontiera spagnola massacrò almeno 15 persone che cercavano di attraversare il confine verso l’enclave spagnola di Ceuta. Dopo anni di contenzioso legale i tribunali spagnoli hanno assolto gli agenti della Guardia Civil affermando che nessun reato è stato commesso.
Nessuna giustizia è stata ancora fatta nei confronti delle vittime e dei loro familiari!

Il 6 febbraio del 2019 alcuni gruppi di familiari di migranti deceduti, dispersi e/o vittime di sparizione forzata si sono incontrati a Oujda (Marocco) per la prima giornata di CommemorAzione delle vittime dell’immigrazione e di denuncia della violenza nelle frontiere.

La strage di Tarajal è il simbolo di ciò che accade ogni giorno da oltre 20 anni: vittime senza giustizia, tombe senza nome, confini senza diritti, per ciò a Oujda abbiamo deciso di continuare il percorso delle CommemorAzioni, ogni anno il 6 febbraio, per trasformare il dolore in un’azione collettiva.

Chiediamo a tutte le organizzazioni sociali e politiche, laiche e religiose, ai gruppi e collettivi dei parenti delle vittime della migrazione, ai singoli cittadini e cittadine di tutti i paesi del mondo di organizzare iniziative di protesta e sensibilizzazione in merito a questa situazione.

Vi invitiamo ad usare il logo riportato in alto, insieme ai vostri propri loghi, come elemento per evidenziare il collegamento tra tutte le diverse iniziative. Tutti gli eventi che si realizzeranno saranno pubblicati nella pagina Facebook Comemor-Action.

Facciamo appello alle reti che da molti anni organizzano eventi in occasione della strage di Tarajal, per unire le forze e connettere le diverse iniziative affinché il 6 febbraio possa trasformarsi in una Giornata Globale di lotta contro il regime di morte nelle frontiere e per esigere verità, giustizia e riparazione per le vittime della migrazione e per le loro famiglie.

Migrare per vivere, non per morire!
Sono persone non numeri!
Libertà di movimento per tutti e tutte!

Per aderire all’appello potete scrivere a: globalcommemoraction@gmail.com

Prime adesioni:
Association Solidarité et Sensibilisation des Familles de Migrants du Cameroun – Cameroun
Associations des mères des migrants disparu -Tunisie
Project Missing at the borders
Alarm Phone
Alarm Phone Sahara
Milano senza Frontiere – Italia
Association d’aide des migrants en situation vulnérable – Oujda – Maroc
Communauté des migrants/tes Sub-sahariens Union africain Oujda – Maroc
Associazione Arci Todo Cambia – Italia
Association Pateras de la vida Larache – Maroc
Association Marocaine des Droits Humaine – Maroc
D’ailleurs nous sommes d’ici 67 – France
Wagon souk, Strasbourg – France
Mama Road, strasbourg – France
Association des Travailleurs Maghrébins de France
Nouveau Parti Anticapitaliste 67 – France
Confederación General del Trabajo CGT “Acción social” Digmun Ceuta
Équipe Paris d’Exil
Groupe de recherche et D’actions sur les migrations Mali ” GRAM”
Associazione Abarekà Nandree
Associazione Energia per i Diritti Umani – Italia
Énergie pour les Droits de L’homme – Senegal
Refugee Info Bus – UK
Collectif Faim aux Frontières – France
Association Maghreb Fraternité – Tunisie
All Included Amsterdam“Shanti” de Calais – France
Boza FII – Dakar, Senegal
Réseau ouest africain pour la protection des droits des migrants demandeurs d’asile et de la liberté de circulation ROA/PRODMAC
Le Veglie Contro le Morti in Mare – Italia
Association Alsace-Syrie – Strasbourg, France
Afrique-Europe Interact
Association “Village Du Migrant” – Senegal
Association Calais Food Collective – France
transform! Italia
Coordination Utopia 56 – France
Mani Rosse Antirazziste
Ong AFRICANDO Gran Canaria – España
Carovane Migranti Italia
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Associazione Diritti e Frontiere, ADIF – Italia
Associazione Nabad-progetto SMM Italia
Rete antirazzista catanese – Italia
Tribunal Internacional de Conciencia de los Pueblos en Movimiento
Witness at the Border/Testigos en La Frontera
DIADEM – Sénégal
Parable of the Sower Intentional Community Cooperative – USA
Associazione Per i diritti umani – Italia
Nazione Umana Varese – Italia
Réseau Education Sans Frontières de la Vienne
Tous Migrants
Association EnZO (les enfants de Zellidja et de l’Oriental)
Plataforma Personas Refugiadas Mérida – España
Borderline-europe Menschenrechte ohne Grenzen e.V. – Deutschland
Collectif poitevin D’ailleurs Nous Sommes d’Ici
Association Salam Nord/Pas-de- Calais – France
AMATRAMI – France
Associazione Baia del re – Milano, Italia
Fasti – Fédération des associations de solidarité avec tou-te-s les immigré-e-s – France
Association Collective Aid – Calais – France
Associazione Evelina De Magistris – Livorno, Italia
Channel Rescue – Britain
Observatoire Migrants en détresse – Niamey
Association des jeunes Rapatriées de Thiaroye sur-mer (AJRAP) Senegal