Non è espellibile l’apolide “di fatto”

Corte di Cassazione, ordinanza n. 16489 del 19 giugno 2019

Photo credit: © Consiglio d'Europa/Sandro Weltin

Un’interessante pronuncia della Cassazione, di un caso seguito dagli avv.ti Francesco Ricciardi e Alessandro Ferrara, che afferma la equiparabilità tra apolidia di fatto e di diritto in tema di inespellibilità.
Quindi anche un apolide di fatto non è espellibile se non nei casi previsti di pericolo alla sicurezza e all’ordine pubblico.
La Cassazione ricorda che si definisce apolide di fatto un soggetto che ha sostanzialmente i requisiti per ottenere una apolidia e non si è mai attivato in tal senso, specificando che i requisiti possono dedursi dalle attività amministrative svolte, come per esempio i regressi trattenimenti in un CPR a cui non è seguito l’accompagnamento coattivo per incapacità di determinazione della nazionalità.
In questo senso la pronuncia assume un particolare rilievo per il contrasto dei trattenimenti “seriali” dei confronti degli appartenenti alla comunità Rom.

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Corte di Cassazione, ordinanza n. 16489 del 19 giugno 2019