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Antropologia delle migrazioni. L’età dei rifugiati

Un libro di Barbara Sorgoni (Carocci Editore 2022)

La copertina del libro

La scheda del libro

Il Novecento è stato spesso definito l’età dei rifugiati. Ma chi sono i rifugiati? Più precisamente, come si diventa rifugiati o, al contrario, “clandestini”? E che cosa distingue i migranti di ieri dai rifugiati di oggi? Invece di assumere queste categorie come dati di fatto capaci di spiegare le attuali traiettorie di mobilità, il libro ne analizza l’origine, i molteplici usi e i diversi significati politici, giuridici e simbolici che hanno assunto nel tempo.

Adottando una prospettiva antropologica e ricorrendo alle tante ricerche etnografiche già prodotte sul tema delle migrazioni forzate, nel Sud e nel Nord del mondo, il volume riflette criticamente sulla legittimità di mantenere separate tra loro le presunte tipologie di spostamento (regolari/illegali, volontarie/forzate, economiche/politiche), sugli effetti che queste distinzioni esercitano sulla nostra comprensione della realtà e, soprattutto, sull’impatto che hanno nella vita di chi migra e in quella di chi resta.

L’autrice

Insegna Antropologia delle migrazioni all’Università degli Studi di Torino. Si occupa di storia dell’antropologia e razzismo nelle colonie italiane, e di procedure di accoglienza e asilo in Italia. Su questi temi ha scritto, tra l’altro: Parole e corpi. Antropologia, discorso giuridico e politiche sessuali interrazziali nella colonia Eritrea (Liguori, 1998) ed Etnografia dell’accoglienza. Rifugiati e richiedenti asilo a Ravenna (CISU, 2011).